Dossi o non dossi? Questo è il dilemma

01 settembre 2017 20.16.21 GMT+02.00



Uno dei punti cardine della campagna elettorale dell’attuale sindaco di Borgosesia è stato la diminuzione del numero dei dossi. Promessa che sta già mantenendo, peccato che ci sia anche uno sgradito rovescio della medaglia. Infatti, subito dopo aver rimosso alcuni dossi, il sindaco ha annunciato che vuole tornare ad utilizzare il telelaser quotidianamente, sia agli ingressi della città che nelle strade in cui sono stati tolti i dossi. La politica che sta seguendo l’attuale amministrazione in materia di sicurezza stradale, a questo punto, è chiara. La sicurezza stradale si è trasformata in un modo per far cassa e non per tutelare l’incolumità di pedoni, ciclisti e automobilisti. Evidentemente si preferisce multare ogni tanto coloro che superano, anche se di pochissimo, il limiti di velocità, piuttosto che sensibilizzare le persone ad un utilizzo corretto della strada. Considerando anche il fatto che il telelaser non può essere usato di notte e, in tali orari, non sarebbe prevista alcuna forma di controllo.

La sicurezza è tale solo se è strettamente collegata alla prevenzione. I dossi sono degli strumenti che servono a prevenire i rischi legati a veicoli che viaggiano ad alte velocità, anche se a Borgosesia sono stati utilizzati a volte in maniera inopportuna. L’idea di sostituire uno strumento di prevenzione con uno strumento punitivo non ha alcun senso, se non quello di lucrarci sopra.



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